Menopausa e occhio secco

Alterazioni Ormonali e occhio secco:

Già nel 1930, il dottor Henrik Sjögren  riscontrò un'associazione tra i cambiamenti ormonali e la sindrome dell'occhio secco (DES).  Da allora, numerosi altri risultati hanno confermato l'associazione tra l'equilibrio del sistema endocrino, l'omeostasi della superficie oculare ed il corretto funzionamento della ghiandola lacrimale.


Attualmente, è evidente come in diverse patologie causate da uno squilibrio ormonale, si verifichino situazioni di secchezza oculare più o meno severa (v. tabella) 

[Curr Opin Ophthalmol. 2013;24(4):348-355]

Ormoni Sessuali e Occhio Secco:

Se tutti gli studi sulle cause di secchezza oculare pongo particolare rilievo alla MENOPAUSA come fattore di rischio per lo sviluppo di questa patologia oculare, è ancora dubbio invece il ruolo svolto dalla TERAPIA SOSTITUTIVA (SHRT).

Pare infatti che gli effetti della SHRT siano dose dipendenti e agiscano in maniera differente sulle differenti fascie di età; più precisamente è stato che mentre donne giovani (40-50 anni) in trattamento con basse dosi di Estrogeni, solitamente non sviluppano disturbi di secchezza oculare, gli stessi estrogeni a dosi maggiori o su persone anziane (>65 aa) presentano addiruttura un azione pro-infiammatoria a carico delle ghiandole lacrimali. [Cornea 1998; 17:353–358]

 

DEFICIT DI ANDROGENI E OCCHIO SECCO

Gli androgeni sono ormoni steroidei, alcuni prodotti dalle ghiandole surrenali (deidroepiandrosterone solfato [DHEAS], deidroepiandrosterone [DHEA], e androstenedione [A]), altri, come il testosterone (T), dalle gonadi ed altri ancora (diidrotestosterone [DHT]) da tessuti periferici.

 Tra tutti il T e il DHT sono i più importanti tra gli androgeni endogeni in quanto possiedono sia attività androgeniche sia anabolizzanti.  Questi due ormoni sono strettamente correlati al normale funzionamento delle ghiandole sebacee, tra cui troviamo anche le Ghiandole Oculari Sebacee di Meibomio, il cui ruolo sta nell'aumento della stabilizzazione del film lacrimale e quindi nella sua ridotta velocità di evaporazione. 

Il DHT in particolare influenza anche il corretto funzionamento della ghindola lacrimale. 

Vari studi sono stati effettuati su popolazioni di uomini di età maggiore di 55 aa con disturbi da lievi a severi della funzionalità lacrimale ed hanno riscontrato che bassi livelli di Androgeni sono correlati con alterazioni a carico del film lacrimale, e che questo risultato è stato più evidente nel gruppo ATD. Non sono state trovate correlazioni significative tra i livelli di androgeni e sintomi DES. Ulteriori ricerche sono necessarie sul ruolo degli androgeni in funzione strappo nei maschi, come questa via può essere di potenziale uso preventivo e terapeutico in DES.